Facebook, e poi?

Facebook, e poi?

Il fenomeno-Facebook rientra in quello più ampio dei Social Network, cioè delle opportunità di aggregazione sociale che si espandono grazie ad Internet. Facebook si inserisce esattamente in questa evoluzione della Rete, permettendo l’aggregazione di persone legate realmente o potenzialmente da qualcosa di specifico (amicizia, interessi) in maniera da poter anche scegliere chi accettare all’interno del proprio gruppo di “amici” con i quali restare collegati.

Fra tutte le piattaforme di Social Network, Facebook si distingue per la capacità di sviluppo: ha più valore e successo perché alto è il potenziale numero di nuovi “amici”, che si possono incontrare e di quelli che già si conoscono ma dei quali nel tempo si sono perse le tracce (compagni di classe, amici d’infanzia, persone conosciute durante i viaggi, conoscenze all’estero).

Diversamente da tutti gli altri siti o aziende di settore, Facebook è profondamente centrato sulle persone. è una piattaforma con cui le persone possono ottenere di più dalla loro vita. è una nuova forma di comunicazione, come lo sono stati l’instant messaging, l’e-mail, il telefono e il telegrafo. Agli albori del World Wide Web, c’era chi diceva che prima o poi ciascuno avrebbe avuto la sua home page. Oggi questa previsione si sta avverando, ma nell’ambito di un Social Network. E Facebook collega quelle pagine tra loro consentendo di compiere operazioni radicalmente nuove.

Ma queste proporzioni, questo tasso di crescita e questa penetrazione nella società sollevano questioni complesse di ordine sociale, politico e normativo.

In che modo Facebook altererà le interazioni tra gli utenti del mondo reale? Come risponderanno i governi oppressivi a questa nuova forma di autodeterminazione dei cittadini? Un servizio così vasto andrebbe regolamentato?