Instagram vs Realtà

Introduzione

Oggi giorno aprire Instagram significa ritrovarsi catapultati nel mondo di Barbie e Ken, tra maxillo-facciali e angeli di Victoria Secret. Non esistono più i “scatti rubati” delle amiche o la semplicità delle persone, ma solo foto costruite per la conquista di like.

Viviamo in una società dove siamo continuamente circondati dalla ricerca della bellezza, anche se spesso ha dei retroscena di plastica e silicone ed è dettata da persone che forse la bellezza interiore non sanno cosa sia.

Aspetto storico/sociologico

Instagram viene creata da Kevin Systrom e Mike Krieger

L’applicazione social viene lanciata il 6 ottobre 2010 solamente sull’App Store ed è subito un successo.

Instagram è un’applicazione molto semplice: permette di condividere le immagini con i propri follower e ogni foto ha una forma quadrata con un piccolo bordo bianco, in uno stile che ricorda vagamente le Polaroid. Gli utenti possono modificare le immagini utilizzando i diversi filtri che l’applicazione mette a disposizione.

Gli utenti attivi mensili nel mondo ormai sono 1 miliardo (giugno 2018), mentre gli utenti attivi mensili in Italia hanno raggiunto i 19 milioni (settembre 2018).

Aspetto psicologico/patologico

Kim Kardashian in posa da femme fatale su un cumulo di detriti, o appena svegliata ancora nel suo letto con un trucco impeccabile. Chi sarebbe così nella vita reale?

Ormai sono queste le foto a spopolare, ovvero foto irreali che però condizionano molto le persone soprattutto gli adolescenti che, in un periodo così delicato come la pubertà, sono continuamente bombardati dalla bellezza\falsità delle modelle e influencer che seguono diete detox, perché un fisico bello è un fisico magro senza un filo di pancia.

I like si conquistano solo con lo scatto perfetto e il soggetto deve essere ancora più impeccabile, nella posizione giusta, con un trucco a regola d’arte e il vestito dell’ultimo momento.

Per fortuna c’è ancora qualcuno che però ha deciso di prendere in giro le star con l’ironia e che sta spopolando sui social.

Aspetto educativo

Celeste Barber, un’attrice comica australiana, ha deciso di prendere in giro le star, imitando ironicamente sul suo profilo Instagram le loro pose innaturali. Quattro milioni e seicentomila di followers, tra cui, le prime a mettere like, sono le protagoniste dei suoi dissacranti collage-parodia, come Emily Ratajkoswki, Alessandra Ambrosio, Bella Hadid.

Ormai è diventata paladina dell’estetica “anti-Instagram” via Instagram: prende le foto delle star più irreali e imita anche lei le pose ma nella vita reale, Instagram vs reality.

Penso che sia una delle poche donne che non si vergogna delle sue maniglie dell’amore e che ha capito che come “combattere” questa falsa bellezza sui social tramite i social, arrivando alla vista di tutti e soprattutto amata anche dalle sue stesse “prede”.

«Tutti hanno una tale ossessione con le celebrità, i ricchi, i privilegiati e i blogger che pretendono di dettare gli stili di vita. Io sono molto femminista e mi sento frustrata quando qualcuno ci dice che noi donne dobbiamo essere, o agire, in un certo modo per piacere».

Conclusioni

Oramai il canone di bellezza, ovvero l’ideale estetico riguardante il corpo, viene riconosciuto dalle star e dalle influencer del momento strettamente legato alle mode e i trend del periodo, in continuo cambiamento. Dalla Venere primitiva ad oggi sono passati molti ideali di bellezza, ma questo non vuol dire che ultimamente siano i migliori. Le forme della donna si sono modificate e le misure sempre più ristrette, basti guardare sulle passerelle le modelle sempre più magre. Questo cambiamento sta portando ad uno standard molto alto e richiede molti sacrifici per le ragazze che vogliono apparire belle secondo i canoni del momento. Per fortuna però c’è ancora qualcuno che cerca di contrastare questa idea di magro uguale bello, e che non si ferma davanti alle prime critiche o alle rughe non ritoccate nelle foto. Celeste è una di queste persone che non si vergogna di essere quei chili fuori dal trend di bellezza, che vuole dimostrare che nella vita reale non siamo tutti perfetti, per fortuna, e che la bellezza è una qualità che va ricercata dentro le persone e non sui social. Dobbiamo amarci per quello che siamo e non odiarci per quello che non siamo.