BACKTYPE

BACKTYPE

Nel 2008 Christopher Golda e Michael Montano fondarono una nuova start-up: backtype.

Questo sistema si autodefinisce “conversational search-engine”¹, ovvero un motore di ricerca per le conversazioni. Infatti, questa piattaforma nasce proprio come ricercatore di commenti nei diversi blog, utilizzando un metodo molto semplice.

Backtype è un servizio “Web 2.0” che identifica i propri commenti su Internet verificando il link, ovvero l’URL, che si è indicato al momento dell’iscrizione, tracciando così parte della propria attività mettendola a disposizione sia in maniera pubblica che privata.

Questa start-up offre anche la possibilità di seguire i commenti altrui, ciò può essere molto utile per scoprire gli argomenti più attuali su Internet e può fornire la possibilità di mettersi in contatto con le grandi aziende del web per farsi conoscere. Backtype collabora anche con molte aziende aiutandole a capire il loro impatto sui social media.

Infine, una sua funzione molto utile è quella di scoprire se qualcuno utilizza la propria identità per rilasciare dei commenti fake o diffamatori.

Una tappa fondamentale della storia di questo plugin è, certamente, l’acquisto da parte di Twitter, uno dei social network più influenti del momento, avvenuto il 5 luglio del 2011 per la somma di $1,32 M². Backtype si occuperà di tracciare ed analizzare il valore dei tweet, con lo scopo di elaborare degli indicatori delle performance e altre informazioni.

Deve perciò monitorare e valutare i risultati ottenuti dai tweet e le interazioni e le visualizzazioni diventando così il tool principale per le campagne su Twitter.

Con l’acquisto di questa start-up e di altri sistemi Twitter vale oggi, secondo il quotidiano finanziario “Wall Street Journal”,  $7 miliardi³.

Backtype ha rivoluzionato il modo di analizzare i dati sia per le aziende a contatto con i social network, sia per quest’ultimi. Ha dato inoltre anche la possibilità di maggior sicurezza per la propria identità e per la ricerca dei propri commenti all’interno del “mondo” di Internet.

 

  1. L. Centenaro, T. Sorchiotti “Personal Branding: l’arte di promuovere e vendere se stessi”, Hoepli, 2010. p. 113
  2. https://www.crunchbase.com/organization/backtype#/entity
  3. http://www.i-dome.com/articolo/18470-I-cinguettii-valgono-7-miliardi.html

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