L’espressione del “sé” e il successo nei social

L’espressione del “sé” e il successo nei social

L’ESPRESSIONE DEL “SÉ” E IL “SUCCESSO” NEI SOCIAL


 

INTRODUZIONE

Negli ultimi anni la dimensione dei “social network” si è instaurata nella nostra vita di tutti i giorni, ed essa può essere definita come una “rete relazionale” che lega persone di tutto il mondo ad interessi e ambiti comuni, consentendo agli utenti di creare legami di ogni tipo tra di loro.

Questa nuova e moderna dimensione multimediale ha dato la possibilità a chiunque di creare un proprio profilo e di dare un volto alla propria identità, consentendo all’utente di poter esprimere sé stesso, dando a questo l’opportunità di appagare il suo desiderio e bisogno di essere reso visibile e valorizzato dall’ambiente in cui vive, ricevendo dei feedback con il quale rispecchiarsi.

Grazie a questo processo di “interazione interpersonale” una persona può così allargare la propria cerchia di contatti e stabilire nuovi legami di amicizia e non solo, che potranno anche essere concretizzati nella vita “reale”.

 

ASPETTO STORICO

Si può dire che dall’avvento di internet ci sia stato un grosso cambiamento della nostra vita quotidiana, soprattutto per quanto riguarda le ultime generazioni, quelle dei cosiddetti “nativi digitali”.

Gli adolescenti di oggi utilizzano quotidianamente internet e tutte le sue funzionalità: loro scrivono e vivono sui social, e questo fenomeno è ormai integrato e accettato in tutte le parti del mondo “digitalizzate”.

Nel 2004, anno dell’avvento di Facebook, per identificare questa nuova generazione di servizi internet venne dato il nome di “Web 2.0”, a evidenziare il carattere di condivisione e “collaborazione online” che queste piattaforme consentono tra gli utenti di tutto il mondo.

Infatti l’avvento di questo “non luogo” tecnologico, ha dato la possibilità a chiunque di condividere contemporaneamente i propri contenuti, attraverso quella che viene chiamata “leva di condivisione”.

Così con internet si è venuta a costituire una sorta di società partecipativa, grazie a quello che possiamo definire come un processo rivoluzionario di creazione e condivisione mondiale: una “rivoluzione creativa” a tutti gli effetti.

 

ASPETTO PSICOLOGICO

Uno dei risvolti positivi offerti da queste piattaforme è la dimensione del “successo”, inteso come espressione e riconoscimento del proprio “valore del Sé”, che deriva dalla dimensione espressiva che offrono i social, ovvero quella di poter esporre e affermare la propria identità sociale, permettendo a chiunque di esprimere le proprie idee, le proprie creazioni (in generale qualsiasi tipo di contenuto personale) e di dare un feedback su quelle degli altri, con il quale confrontarsi.

L’adolescente, detto Narciso, può così liberarsi dei vincoli sociali imposti dai genitori e dalle istituzioni, e trasformare, in questo “morbido” ambiente virtuale, le proprie sensazioni in pensieri e parole, senza il giudizio diretto degli adulti.

E così il giovane può esprimere e riconoscere il proprio valore e la sua unicità rendendola visibile al pubblico, in questo spazio di “connessione istantanea generazionale” che collega adolescenti di tutto il mondo simultaneamente senza nessun vincolo e limite.

Ed è per questo che un adolescente ama vivere nel territorio dei social, perché è un territorio dove può essere finalmente libero, ed ama questa libertà.

Inoltre la possibilità offerta dai social di poter esprimere sé stessi ha dato anche modo di poter promuovere le proprie virtù, a tal punto da poter “mercificare” la propria persona, nel fenomeno comunemente chiamato “digital personal branding”.

 

ASPETTO EDUCATIVO

Il “nativo digitale”, oltre che libero, è anche debole e fragile, poiché vive dipendendo dal riconoscimento del suo valore da parte del mondo esterno, e questa dipendenza talvolta può sfociare in forme di “pressione sociale”, soprattutto quando ha un largo seguito (ad esempio in presenza di molti followers).

Per questo condividendo e postando contenuti personali è importante che abbia presente che il territorio dei social è uno “spazio potenziale”, che può essere positivo e fonte di arricchimento, ma allo stesso tempo potenzialmente negativo.

Per questo l’ambiente-internet può creare situazioni di pressione che possono portare a forme di distorsione della personalità, del giudizio e dell’azione, che distorgono e cambiano l’atteggiamento dell’utente social, fino ad arrivare a conseguenze drastiche.

Infatti un adolescente che in seguito alla pubblicazione di qualche contenuto giudicato negativamente dal pubblico, ovvero che riceve feedback negativi, può andare in contro a forti sensazioni di vergogna, e, nel peggiore dei casi, può diventare quello che viene definito come “ritirato sociale”, il quale vede come unica via di fuga quella di “fuggire” dal suo profilo, arrivando perfino ad eliminarlo.

 

CONCLUSIONI

In una fase di sviluppo delle proprie idee e di nuovi bisogni come quella dell’adolescenza è importante cercare di mantenere un certo “equilibrio” tra ciò che si vuole condividere e quanto questi possano essere apprezzati o meno dal pubblico di riferimento, per cercare di non incappare in situazioni di vergogna che presentano come unica soluzione quella della “fuga” da questa realtà.

Tuttavia non bisogna dimenticare che i social network nascono come un luogo di libera espressione accessibile a chiunque, quindi è essenziale non aver paura di esprimersi e di non essere accettati in questo non luogo, che come prima caratteristica presenta, o almeno dovrebbe, proprio quella della “sicurezza”.

 

 

 

ARTICOLO circa il “marketing di sé stessi”

http://www.marketrevolution.it/il-marketing-di-se-stessi-apparire-per-essere/

ARTICOLO circa la “psicologia dei social”

https://www.repubblica.it/salute/ricerca/2017/03/21/news/rete_internet_psicologia-161065612/?refresh_ce

“Internet è un posto sicuro dove conoscere persone e instaurare rapporti con esse?”

Link VIDEO :

https://www.youtube.com/watch?v=VrnagjQsHwo

 

 

Nicola Lazzaretto, IUSVE 2019