Trap futuristico (?)

Introduzione

Il fenomeno sociale della Trap music, la musica del presente, è certamente esempio di una vita sperperata all’ostentamento della ricchezza monetaria. Affronta tematiche ritenute scandalose e per questo taboo, è forse questo il motivo del suo grande successo?

Aspetto storico/sociologico

La musica Trap nasce nel Sud degli Stati Uniti intorno ai primi anni ’90. Il termine “TRAP” veniva utilizzato in riferimento alle “Trap house”, vecchie case abbandonate nei ghetti di Atlanta dove avveniva la cottura e la vendita di sostanze stupefacenti. Quindi possiamo dire con chiarezza che il termine “Trap” si riferiva ad uno stile di vita composto da attività ritenute TRAPpole e quindi pericolose. Non a caso il contenuto delle canzoni Trap sia americane che Italiane, tratta temi quali droghe, spaccio, soldi, attività sessuali. Dalla strada la musica Trap, inizia a spostarsi sulle strade spianate del mondo del Web, arrivando fino in Italia e collezionando ascolti straordinari e primi posti in classifiche mondiali. I “Trapper” diventano a tutti gli effetti degli esempi da seguire e le loro vite, grazie all’uso e abuso dei social, in particolar modo Instagram, mettono in vetrina la loro quotidianità. In questo modo i followers o fans, nonché per la maggior parte teenager, sanno vita, morte e miracoli dei loro idoli trapper. Il più famoso Trapper Italiano è indubbiamente Sfera Ebbasta, egli si autoproclama “king del trap” e onestamente, non ha tutti i torti, considerati i successi che sta collezionando giorno per giorno. La sua musica è ricca di melodie accattivanti e ritmiche a cui si contrappone un linguaggio modulato dal ritmo, dai contenuti molto forti, molto criticati e ritenuti “scandalosi”. Infatti Sfera, come la maggior parte dei suoi colleghi, tratta argomenti indelicati, considerati taboo, in maniera del tutto frivola e leggera, talvolta anche facendo affermazioni gravissime. Quindi possiamo dire che i contenuti dei suoi testi sono certamente diseducativi e lanciano messaggi negativi per i giovani che lo ascoltano. Non solo, anche la sua quotidianità non è esempio educativo di una vita buona: infatti il trapper quotidianamente posta stories dove fa vedere chiaramente la preparazione della droga di cui fa uso giornaliero: spinelli di Ganja e beveroni stupefacenti.

Aspetto psicologico/patologico

Ma dietro a questo personaggio, a questo irrefrenabile bisogno di essere alterato, dietro al costante sperperamento e ostentamento della sua ricchezza monetaria, cosa si nasconde? in alcuni suoi testi lui lascia intravedere qualche sottile lineamento del suo volto. In particolare nella canzone “Ricchi per sempre”, se andiamo oltre al beat, possiamo notare quante sfaccettature ci mostra di sé. Un passaggio piuttosto rilevante lo troviamo nella seconda strofa quando dice: “E pensavo che non sarebbe mai cambiato quando il buttafuori ci rimbalzava all’entrata, quando quella tipa f**a nemmeno ti guarda, quando attiri l’attenzione solo delle guardie, quando non avevo oro e non avevo scarpe, solo un microfono acceso con sotto una base. Ora spendo, Charlie splende, è una benedizione e a chi chiede come andrà, rispondo: “Saremo ricchi”” e ancora: “E mi è tornato in mente che non avevamo niente nelle tasche solamente le mie mani fredde, qualche sogno infranto e le sigarette ora siamo sulle stelle coi tatuaggi sulla pelle. Non ci pentiremo da vecchi perché saremo ricchi per sempre”.

Aspetto educativo

Onestamente dal punto di vista educativo, non possiamo fingere quanto sia povero. Scavando nel profondo della questione si può dire che educativamente parlando, porta le persone ad incontrarsi, in particolare le diverse generazioni a confronto hanno l’opportunità di dibattere e discutere a riguardo, generando quindi scambio intergenerazionale.

Conclusioni

Noi educatori, siamo propensi a riflettere e riconoscere un volto, prima di una maschera, ma gli adolescenti che quotidianamente ascoltano senza sosta queste canzoni, percepiscono la persona che le interpreta o si limitano ad “andare a tempo” con lui?